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Ormai da un paio
d’anni stiamo assistendo alla trasformazione di un ragazzo di valore
medio in un vero e proprio fenomeno. L’atleta in oggetto è il sabino
Tullio De Santis (nella foto). Un colosso tutto potenza che sta pian piano
smentendo tutti coloro che lo reputavano “limitato”. Inizialmente era
un buon nuotatore, con buon senso schermistico ma con problemi grossissimi
nei tre restanti sport. Fintanto che si ha un punto debole ci si passa
sopra ma corsa, tiro ed equitazione messi insieme sono un ostacolo
insormontabile tra un atleta e la nazionale. Poi con tanto lavoro le cose
hanno cominciato a migliorare. La sua è stata una crescita totale. Non
solo ha limitato i punti deboli ma ha anche perfezionato le prove di
punta. Ed eccolo infatti ormai diventato un nuotatore di valore mondiale
in gare seniores. Uno schermitore con grandi capacità tecniche, tattiche
e fisiche. Un cavaliere modesto ma in grado di gestire qualsiasi cavallo.
Un tiratore sufficiente ed in continua crescita. Ma soprattutto un
corridore da lasciare a bocca aperta tutti coloro che lo conoscevano in
precedenza. In tutto questo elogio il neo è una marcata emotività che
ancora non gli permette di terminare le cinque prove senza aver bucato
qualche disciplina. Per questo atleta, futuro sicuro del pentathlon, c’è
da capire che in gara l’avversario più grande è dentro se stessi, gli
altri sono li solo per disturbare.
Nel palcoscenico di
Praga, meeting juniores ormai tappa consueta della nostra nazionale,
Tullio sembrava proprio lanciato finalmente in una giornata si. Nel tiro
limita i danni con un 171 che lo rilega nelle zone basse della classifica
ma che non gli fa perdere contatto più di tanto con le prime posizioni.
Con il terzo posto nella scherma risale abbondantemente nella prima metà
della classifica. Nella prova di nuoto totalizza il secondo tempo, per un
solo decimo, e vola al quarto posto generale. A questo punto tutti si
aspettavano la ciliegina sulla torta con una grande corsa. Purtroppo
l’emotività non l’ha resa possibile. A causa della tensione
agonistica Tullio parte troppo forte e si ritrova poi in grande crisi.
L’acido lattico e la pessima alimentazione offerta dagli organizzatori
rendono infernale il suo ultimo km, causa mal di fegato, e si ritrova a
perdere 4 posizioni. Finisce così in ottava piazza. L’occasione con la
gara perfetta è solo rimandata.
Tra coloro che hanno
superato De Santis c’era anche il livornese Luigi Quarto che è stato
autore dell’ennesima ottima competizione. In ogni prova si è sempre
piazzato nelle zone medio-alte della classifica. Il tiro non è stato dei
migliori così come il suo nuoto ma comunque non gli hanno impedito di
finire la gara al 5° posto.
Decimo si è invece
piazzato Riccardo De Luca. La sua gara era cominciata con un buon tiro,
sport dove sta trovando stabilità, ma poi la scherma ed il nuoto gli
hanno fatto perdere terreno. Ottima invece la corsa con la quale ha
ripreso ben nove posizioni, fermando il cronometro sul 9’ 06” che gli
vale un podio circa le migliori corse dei pentatleti italiani ancora in
attività.
Pierpaolo Petroni
rientra in sorprendenti condizioni dopo il lungo infortunio al ginocchio.
Si classifica 13° con un buon nuoto e tre prove discrete.
Soddisfacente è anche
il 17° posto del giovane Certelli, ancora youth. La sua gara è per tre
quarti identica a quella di Petroni, il distacco è dovuto agli otto
secondi in più del nuoto. Bravo comunque vista la poca esperienza.
L’unica nota
negativa viene dall’altro giovanissimo. Giordano Massimi infatti è
stato autore di un crollo. Partito alla grandissima nel tiro cede poi
nella scherma. Nel nuoto peggiora di almeno 3 secondi e nella corsa ho
grossi dubbi che abbia dato tutto visto il tempo ingiustificabile. La
maglia azzurra va sempre onorata fino in fondo, sia che si è primi sia
che si parta in ultima posizione.
C’è da precisare
che in questa competizione è mancata la prova equestre a causa dei
nubifragi che hanno colpito recentemente la Repubblica Ceca.
Tra un paio di settimane la squadra juniores sarà impegnata ai
campionati europei. Qualunque sia la formazione ci aspettiamo grandi cose.
CdL
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