{"id":201,"date":"2017-03-12T16:23:08","date_gmt":"2017-03-12T15:23:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/?page_id=201"},"modified":"2017-10-07T10:18:03","modified_gmt":"2017-10-07T08:18:03","slug":"le-origini","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/?page_id=201","title":{"rendered":"Le origini"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>La storia del Pentathlon<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong> Il Pentathlon nell&#8217;antica Grecia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/spartani_qkpbzzx7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-212\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/spartani_qkpbzzx7.jpg\" alt=\"spartani_qkpbzzx7\" width=\"170\" height=\"158\" \/><\/a>Le Olimpiadi antiche inizialmente prevedevano un&#8217;unica competizione, lo \u201cstadion\u201d, 192 metri di corsa piani. Dopo poche edizioni si aggiunse anche la gara sulla distanza doppia e finalmente nel 708 a.C. arriv\u00f2 il momento del pentathlon. Si sta parlando dei XVIII giochi. Questo sport sembra fosse stato introdotto dagli Spartani che lo utilizzavano come forma di allenamento dei propri guerrieri. \u00c8 evidente l\u2019impronta militare di questa disciplina le cui prove rappresentavano le necessarie caratteristiche del soldato ideale. Era composto da: corsa, sulla distanza dello \u201cstadion\u201d, salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto, dove non contava solo la lunghezza del getto ma soprattutto la precisione, ed infine la lotta. Si parla di due possibili formule di gara. L\u2019una dove gli atleti si fronteggiavano due alla volta seguendo un tabellone ad eliminazione diretta. L\u2019altra dove tutti prendevano parte alle prime quattro prove e poi solo i primi due si contendevano la vittoria nella prova finale, la lotta. L\u2019intera competizione si svolgeva in un&#8217;unica giornata. La sua spettacolarit\u00e0 e completezza la rese la specialit\u00e0 principe delle olimpiadi antiche. Lo stesso Aristotele si espresse come segue: \u201cGli atleti perfetti sono, tuttavia, i pentatleti perch\u00e9 nel loro fisico potenza e velocit\u00e0 sono combinate in una splendida armonia\u201d<\/p>\n<p><strong>&#8221; L\u2019atleta degli Dei &#8220;: L\u2019alba del Pentathlon<\/strong><\/p>\n<p>Ossia, il primo italiano vittorioso nel Pentathlon alle Olimpiadi.<\/p>\n<p>2500 anni fa, gli sport erano strenuamente violenti.<\/p>\n<p>Nell\u2019antica Grecia, pochi atleti erano capaci di sopravvivere alle dure prove che si tenevano nelle arene sportive. Uno di loro \u00e8 riuscito ad avere la meglio sui segni del tempo, offrendoci un\u2019eccezionale testimonianza di un\u2019epoca formidabile. Per la prima volta nella storia, siamo in grado di risalire allo stile di vita di questo atleta e alle sue gloriose imprese, agli antichi Giochi Olimpici.<\/p>\n<p>La magnificenza della sua tomba, scoperta circa 50 anni fa in Italia a Taranto, fa pensare ad un vero campione e ci\u00f2 \u00e8 confermato dai vasi posti ai quattro angoli del feretro.<\/p>\n<p>In seguito a procedimento di restauro, una delle anfore, presenta dipinti raffiguranti due attivit\u00e0 sportive distinte.<\/p>\n<p>La prima figura \u00e8 un saltatore in lungo che regge dei pesi speciali, mentre la seconda rappresenta un\u2019atleta alle prese con il lancio del disco. Le altre anfore raffigurano la lotta e la corsa. Ci\u00f2 induce gli archeologi a ritenere che si tratti di un premio per una delle attivit\u00e0 sportive pi\u00f9 prestigiose ed affascinanti dell\u2019antichit\u00e0: il PENTATHLON. Ogni 4 anni, decine di migliaia di greci convergevano d\u2019estate da ogni parte del mediterraneo verso Olimpia. L\u2019atleta di Taranto, Ikkos vincitore nel Pentathlon nel 444 avanti Cristo, \u00e8 la nostra ultima testimonianza di un mondo ormai perduto. Centinaia di anni prima della nascita di Cristo, le celebrit\u00e0 dello sport, riuscivano ad attirare migliaia di spettatori ossessionati dalle loro imprese eccezionali.<\/p>\n<p>Antichi reperti raccontano di campioni come Leonida di Rodi, famoso per aver vinto tutte le gare di corsa per 4 Olimpiadi consecutive.<\/p>\n<p>Il nostro pentatleta era prossimo alla prova pi\u00f9 dura della sua carriera: l\u2019opportunit\u00e0 di guadagnare la gloria eterna e diventare una vera e propria leggenda. In quei giorni tutto assumeva un senso di divina sacralit\u00e0, l\u2019attesa trepidante, l\u2019aspettativa, la concentrazione, ma l\u2019unico modo di elevarsi ancora pi\u00f9 su era aggiudicarsi la vittoria. I sacerdoti del luogo avevano il compito di arbitrare le competizioni e prendevano posto sul palco della giuria.<\/p>\n<p>Proprio come accade oggi, i pentatleti si preparavano fisicamente e mentalmente ad affrontare la gara.<\/p>\n<p>Non siamo a conoscenza dell\u2019ordine esatto in cui si svolgevano le 5 discipline, ma si sospetta che fossero precedute da una cerimonia iniziale. Mentre sappiamo per certo che gli atleti ricevevano dei dischi di bronzo ufficiali con cui effettuare il lancio.<\/p>\n<p>La struttura ossea dell\u2019atleta di Taranto, si adatta perfettamente al lancio del disco. L\u2019analisi suggerisce anche che l\u2019atleta non fosse altrettanto abile nel lancio del giavellotto. Ci\u00f2 avrebbe potuto comportare uno svantaggio significativo in una accesa competizione come quella dell\u2019antica Grecia. Il lancio del disco e quello del giavellotto praticati in antichit\u00e0, non differiscono da quelli attuali, invece non si pu\u00f2 dire lo stesso per il salto in lungo.<\/p>\n<p>Infatti gli antichi greci lo praticavano in un modo che ai nostri occhi pu\u00f2 sembrare alquanto singolare.<\/p>\n<p>Gli atleti impegnati in tale disciplina sono equipaggiati con degli strani pesi.<\/p>\n<p>Secondo alcune ipotesi, l\u2019atleta di Taranto era senza dubbio un eccellente saltatore. La lotta \u00e8 una pratica molto meno pericolosa del pugilato del Pancrazio, poich\u00e9 non consente di spezzare arti o colpire l\u2019avversario in faccia, lo scopo infatti \u00e8 gettarlo a terra. Se dopo tali competizioni non era ancora stato decretato il vincitore, sarebbe stato necessario ricorrere alla gara pi\u00f9 antica che si conosca:\u2026\u2026 la corsa breve. Erano solo 200 metri che separavano i migliori atleti dell\u2019epoca, dalla gloria della vittoria. Il vincitore riceveva un premio semplice semplice, ma allo stesso tempo prestigioso e molto ambito da tutti: una sciarpa di lana bianca che lo consacrava definitivamente come eroe Olimpico!.<\/p>\n<p>Non sappiamo esattamente come il nostro pentatleta sia riuscito a guadagnarsi tanto prestigio.<\/p>\n<p>Ma l\u2019evidenza della tomba e dello scheletro parlano da soli a testimonianza di un atleta capace di gareggiare ai massimi livelli nelle 5 discipline. Dopo 2500 anni di isolamento, Ikkos di Taranto torna a nuova vita, consegnandoci affascinanti visioni di un passato misterioso e straordinario.<\/p>\n<p>Oltre a testimoniare il culto dei greci per la competizione Olimpica, il pentatleta \u00e8 anche simbolo di una vita dedicata alla devozione religiosa.<\/p>\n<p>Diventare un vero pentatleta attraverso il perfezionamento della propria forma fisica era infatti il sacrificio pi\u00f9 grande che si potesse offrire agli Dei.<\/p>\n<p><strong>Nascita del pentathlon moderno<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/DeCoubertin.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-207\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/DeCoubertin-137x150.jpg\" alt=\"DeCoubertin\" width=\"137\" height=\"150\" \/><\/a>Il barone Pierre De Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, voleva dare ai nuovi giochi una linea di continuit\u00e0 con quelli dell\u2019antichit\u00e0. Ide\u00f2 cosi uno sport che si rifaceva ad una disciplina simbolo di questi ultimi e che meglio di qualsiasi altro impersonificasse lo spirito olimpico, il pentathlon moderno. Come in passato anche qui le discipline furono scelte secondo le caratteristiche del militare ideale dell\u2019epoca. Basti pensare che per decenni questo sport fu utilizzato da molte accademie militari europee come parte dell\u2019esame finale. Si dice anche che la scelta delle singole prove deriva dalla leggenda di un messaggero che durante una guerra si vede prima abbattere il cavallo da lui montato, si difende poi con la spada e a colpi di pistola , in seguito deve nuotare attraverso un fiume per raggiungere la riva opposta e infine corre fino al luogo di consegna del messaggio.<\/p>\n<p><strong>Evoluzione della disciplina<\/strong><\/p>\n<p>De Coubertin riesce, dopo vari tentativi, a far approdare il pentathlon alle Olimpiadi.<\/p>\n<p>L\u2019esordio avviene alla quinta edizione, Stoccolma 1912. Le prove erano nell\u2019ordine: l\u2019equitazione (percorso ad ostacoli), la scherma (torneo all\u2019italiana ad una singola stoccata), il tiro con la pistola (20 colpi), il nuoto (300 metri stile libero) e la corsa (4000 metri campestre). Quasi sempre il pentathlon ha rappresentato una delle discipline di inizio di ogni edizione dei giochi olimpici. L\u2019intera competizione si svolgeva in 5 giorni, uno per sport. Questa formula di gara \u00e8 stata tale per quasi 80 anni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seoul.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-211\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seoul-150x150.jpg\" alt=\"Seoul\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 infatti cambiata fino al 1988 (Seul). Da quel momento l\u2019unione internazionale ha cominciato una continua corsa verso la mediatizzazione della disciplina con continue variazioni di regolamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Barcellona.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-206\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Barcellona-150x150.jpg\" alt=\"Barcellona\" width=\"120\" height=\"120\" srcset=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Barcellona-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Barcellona.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Barcellona \u201992 il tiro ed il nuoto sono stati incorporati in un&#8217;unica giornata, riducendo cos\u00ec di 24 ore la durata totale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Atlanta_q09i751m.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-205\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Atlanta_q09i751m.jpg\" alt=\"Atlanta_q09i751m\" width=\"91\" height=\"157\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ad Atlanta \u201996 lo stravolgimento \u00e8 stato completo. L\u2019intera competizione diventa in \u201cone day\u201d. Le cinque discipline vengono svolte nell\u2019arco di 12 ore totali. Per rendere possibile questo si \u00e8 dovuto limitare il numero dei partecipanti a 32, con conseguente esclusione della medaglia a squadre. Sono state accorciate le distanze delle prove atletiche, nel nuoto si \u00e8 passati dai 300 metri ai 200 metri, nella corsa dai 4000 metri ai 3000 metri. Nel tiro la pistola a fuoco \u00e8 stata sostituita da quella ad aria compressa. Nella scherma i tre minuti limite dell\u2019assalto si sono ridotti a 60 secondi. Nell\u2019equitazione da 15 ostacoli si \u00e8 scesi a 12.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/sydney.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-214\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/sydney.jpg\" alt=\"sydney\" width=\"92\" height=\"129\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Sidney 2000 il numero dei partecipanti viene ulteriormente ridotto a 24 ma in compenso avviene l\u2019esordio olimpico per le donne. Nel 2004 ad Atene si \u00e8 tornati a gareggiare in 32 per entrambi i sessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/pechino_logo_grande.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-209\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/pechino_logo_grande.jpg\" alt=\"pechino_logo_grande\" width=\"97\" height=\"123\" \/><\/a><\/p>\n<p>A Pechino 2008 \u00e8 ormai certo l\u2019incremento a 36.<\/p>\n<p>Parallelamente alla storia olimpica ci sono due annate chiave per l\u2019evoluzione di questa disciplina. La prima \u00e8 quella del 1981 quando a Londra vengono svolti i primi campionati mondiali femminili. La seconda \u00e8 quella del 1989 quando viene introdotta la gara a staffetta, formula non ancora olimpica ma presente in tutte le altre competizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"color: #474ac6; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Londra.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-208\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Londra-150x100.png\" alt=\"Londra\" width=\"150\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p>A Londra 2012 le prove di corsa e tiro vengono fuse in un&#8217;unica prova che prende il nome di Combined event. All&#8217;interno della prova il tiro si effettua con pistole laser e consiste in tre serie da 5 bersagli validi da eseguirsi in un tempo massimo di 70 secondi, serie intervallate da tre frazioni di corsa di mille metri ciascuna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Rio.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-210\" src=\"http:\/\/www.pentathlonmoderno.it\/SitoWP\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Rio-150x150.png\" alt=\"Rio\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>A Rio 2016 viene inserito il Bonus round che prevede al termine del torneo di scherma l&#8217;incontro diretto dell&#8217;ultimo atleta classificato nella scherma con il penultimo e via seguendo fino alla vetta della classifica. Ad ogni stoccata vincente il Pentatleta guadagna un punto ed accede all&#8217;assalto successivo. La prova di Combined event \u00e8 viene modificata effettuando 4 serie di tiro da 5 bersagli in un massimo di 50 secondi e quattro frazioni di corsa da 800 metri. Inoltre il punteggio viene diviso per 4 e in questo modo la differenza di punti fra un atleta e l&#8217;altro indica la differenza di secondi nell&#8217;handicap prima del Combined event.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del Pentathlon Il Pentathlon nell&#8217;antica Grecia Le Olimpiadi antiche inizialmente prevedevano un&#8217;unica competizione, lo \u201cstadion\u201d, 192 metri di corsa piani. Dopo poche edizioni si aggiunse anche la gara sulla distanza doppia e finalmente nel 708 a.C. arriv\u00f2 il momento del pentathlon. Si sta parlando dei XVIII giochi. 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