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Sportivi si nasce e si diventa |
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Sportivo
è colui che accetta la sconfitta con onore. Non si rifugia dietro
giustificazioni varie ma addebita la propria disfatta alla bravura
dell’avversario. Non da colpe alla sorte ma si rende conto che in linea
di massima è lui stesso l’artefice del proprio destino. Non rimprovera
chi non lo ha aiutato ma si assume le proprie responsabilità. Ne odia ne
invidia chi lo ha battuto. Evidentemente ha lavorato meglio o di più di
lui. Quindi si congratula con esso con il massimo rispetto. La
sconfitta è alla base di ogni attività sportiva. Sono pochissimi se
non assenti coloro che non hanno mai perso. I migliori sono quelli che
hanno saputo trarre i migliori insegnamenti dalle proprie disfatte. Non ci
si deve abbattere. Analizzare le cause e trovare le soluzioni per il
futuro è il miglior approccio. Depressioni o ire non danno lucidità e
non permettono quindi un’analisi corretta. Il segreto è prendere sempre
tutto con il sorriso. In questo modo il primo vince la gara gli altri
vincono nella vita. Sportivo
è colui che gareggia con la massima lealtà. Essere scorretti nella
gara può dare la vittoria ma di certo non la gloria. È più onorevole
perdere la competizione pur di aiutare qualcuno in un momento di difficoltà,
che vincerla mettendo i bastoni tra le ruote agli altri. La vittoria non
è verso gli altri ma solo con se stessi. Doparsi per vincere è come
mangiare dolci per dimagrire. È un controsenso. Chi usa il doping ha
perso in partenza. Il top è essere puliti e battere tutti. È sicuramente
meglio vincere una sola volta ma come si deve che più e più volte da
truffatori. La
lealtà è l’essenza dello sport. Il rispetto dell’avversario è
rispetto per se stessi. È bello gareggiare con la speranza che vinca il
più forte e non il più furbo. Quando gli interessi crescono tutto questo
spesso si dissolve nel nulla ed è qui che si vede la differenza.
Camminare a testa alta, avere il coraggio di guardare tutti negli occhi,
possedere una grande stima di noi stessi e dormire in massima serenità
sono i vantaggi degli atleti leali. Sportivo
è colui che possiede uno sviluppato senso dell’umiltà. Bisogna
sapersi assumere le proprie responsabilità, la colpa di una gara andata
male non è sempre dell’allenatore. È raro avere il coraggio di
dire:”ho sbagliato”. È troppo facile cercare sempre degli alibi. Per
crescere bisogna essere umili in tutte la situazioni. Quando si perde.
Quando ci si allena. E quando si vince. Rimanere sempre con i piedi per
terra e soprattutto dare merito a chi ti sta vicino. L’umiltà
deve essere uno stile di vita. Non è possibile che quando si perde la
colpa è altrui e quando si vince il merito è tutto proprio. Spessissimo
una vittoria trova fondamento nel lavoro degli anni precedenti. È per
questo che ringraziare anche gli allenatori passati deve essere un sacro
dovere. Anche nei semplici allenamenti bisogna avere l’umiltà di
accettare in linea di massima tutti i programmi preparati da coloro che ne
sanno più di noi. Se non si è d’accordo, si discutono le divergenze
insieme. Ma è da non dimenticare che chi ci allena quasi sempre ha molta
più esperienza di noi. Gli atleti se spesso sono gli unici a conoscersi
veramente sono anche quelli che di più sono fuorviati dalle tensioni e da
mille altri fattori. Sportivo
è colui che ama lo sport. Non lo fa per lavoro o perché si guadagna
bene. Non lo pratica perché è obbligato e di sicuro non lo si allena o
gareggia contro voglia. Lo sport deve essere un piacere. La fatica deve
apparire bella. Solo attraverso essa si raggiunge il nirvana. Le
sensazioni e le emozioni del moto fisico sono uniche e quando si raggiunge
la forma diventano indescrivibili. Spesso si lavora in pura sofferenza
pensando al piacere immenso che si raggiunge una volta migliorata la
condizione fisica. Gli stimoli la fanno da padrone ed il nostro corpo è
solo un carissimo oggetto attraverso il quale possiamo andare molto
lontano. Lo
sport vuol dire aver voglia di migliorare se stessi. Non c’è cosa
più bella dei progressi. Spesso si è più felici per un record personale
migliorato grazie ad un duro lavoro che per una facile vittoria. Crescere
è il fine più grande, solo attraverso numerosi scalini si può arrivare
davvero in alto. Onore
nella sconfitta, lealtà, umiltà e amore per lo sport sono le parole
chiavi che ogni sportivo non dovrebbe mai dimenticare se vuol essere
considerato tale. Tutte queste attitudini sono già presenti dentro ognuno di noi. Agli allenatori spetta il duro compito di farle sviluppare al meglio e farle fiorire in tutto il loro massimo splendore. Andrea Valentini |