Il pentathlon aiuta più di quanto si possa credere...

Salve a tutti

Ormai sono 4 anni che ho smesso, certo non sono stato un atleta degno di nota...ma per 11 anni ho resistito stoicamente...quindi qualcosina l'ho incamerata

 Da più di 3 anni ho realizzato il sogno di diventare pilota, e posso assicurare che tra volo e pentathlon ci sono molte analogie, ovvero tra pilota e pentatleta.

 Da quando volo cerco di mettere in relazione le emozioni come pilota e quelle come pentatleta.

 Premetto che non sono pilota di linea, ma nemmeno di ultraleggeri e ormai ho qualche ora di volo in ogni condizione.

 Quando devo affrontare una particolare situazione di volo (atterraggio in emergenza, in condizioni critiche, o più semplicemente l'acrobazia per fare alcune esempi) chiudo gli occhi e rivivo le sensazioni che tra lì a breve mi porteranno al compimento del gesto...che nel pentathlon era il tiro e oggi è il pilotaggio

  La pianificazione di una gara di acrobazia è identica al percorso di equitazione e anche la sensazione di gara è identica...soli in quel quadrato con tante cose da fare e la gente che ti guarda...(anche se devo ammettere che l'aereo è più ubbidiente)

 I raid aerei che durano giorni sembrano la corsa. Decolli distanziati di 2 min tra gli aerei, ma stavolta quando insegui non ci sono i compagni a dirti dove è quello davanti e che fa, ci pensa il controllore di volo a dirtelo.

 Il volo in formazione è la scherma...distanza minima, tempo giusto, devi ragionare come l'altra persona...

 Il nuoto? E' il rullaggio (ovvero quando gli aerei si muovono a terra) distanza dagli ostacoli (quante mazzate alle corsie...), fare inversione con un bestione con la grazia di un tirannosauro, senza vedere dietro e ti devi pure sbrigare sennò rallenti gli altri (le mie virate erano così...)

 Ok, lo so che vi ho annoiato...ma mi chiedo alla fine di tutto questo: quando si dice che lo sport forma per la vita...per il pentathlon moderno vale di più???

 Giorgio Lupi