La cavalcata vincente di Federica

Federica FoghettiSeconda prova di coppa del mondo femminile 1998. Ad ospitarla è la capitale azteca, Città del Messico. A rappresentare i colori azzurri sono schierate 4 fortissime atlete: Foghetti, Fares, Cerutti e Giongo. Tutte superano facilmente le qualificazioni ed approdano quindi alla finale.

Si comincia come di consueto con la prova di tiro. La più precisa delle nostre è Antonietta che, con 182 punti sagoma, è seconda alla sola Mouratova (183). Sopra i mille punti troviamo comunque anche Federica che con 173 è momentaneamente 13^.

La gara di nuoto è vinta dall’italiana Claudia Cerutti con 2’23”6, che riesce così a risalire in terza posizione. Davanti all’azzurra troviamo la Chillen e l’ungherese Voros. Giongo e Foghetti, 2’29”5, sono rispettivamente 9^ e 10^.

La scherma è dominata dall’altra ungherese Simoka Bea che, con 1030 punti, vola in vetta alla classifica seguita dalla compagna di squadra. Ottima è anche la prova di Federica che con 940 punti, secondo miglior punteggio, risale in terza posizione seguita dalla russa Mouratova e dalla francese Delemer. La situazione sembra mettersi molto bene per l’azzurra, vista la sua superiorità nella prova di corsa rispetto alle atlete che la circondano. Cerutti e Giongo perdono invece molte posizioni a causa di una prova non brillante.

Nell’equitazione Foghetti dà poi il colpo di grazia a tutte le altre. Con percorso netto, vola in testa e la vittoria sembra diventare inevitabile. Appaiata con lei troviamo la juniores Voros, nettamente inferiore nella prova podistica. Terza parte la Delemer, a 9” dal duo di testa. Le altre inseguitrici sono tutte staccate e per lo più non buone corritrici. Ne approfitterà infatti l’azzurra Fares che rimonterà fino alla 4° posizione finale. La lotta per l’oro sembra prendere fin da subito un andamento favorevole a Federica. La magiara non regge il ritmo dell’italiana e così Foghetti taglierà il traguardo a braccia alzate con più di venti secondi sulla prima inseguitrice. L’argento viene conquistato dalla francese che riesce a superare la Voros non molto lontano dall’arrivo.

Ancora una volta il tricolore rosa è stato protagonista in Coppa del Mondo.

                                        CdL